Utilizzo del Cine Gentile, l’Amministrazione chiarisce i fatti dopo le polemiche sul Liceo Guerrisi

L’Amministrazione Comunale, al solo scopo di riportare nella corretta ottica dell’oggettività quanto accaduto il 17 maggio u.s., intende ricostruire la dinamica dei fatti riguardanti l’utilizzo del Cine Teatro comunale da parte del Liceo Scientifico “M. Guerrisi”. Al termine dell’iniziativa realizzata dall’istituto scolastico veniva segnalata, per l’ennesima volta, l’inosservanza dell’impegno a pulire i locali dopo l’utilizzo. Un comportamento già tenuto in altre occasioni da parte del Liceo scientifico, del quale peraltro era stata informata anche la Dirigente, certamente non perché la si ritenesse responsabile ma esclusivamente perché avesse cognizione degli atteggiamenti assunti dalle persone da lei delegate.

L’episodio del 17 maggio è stato solo l’ultimo di una serie di avvenimenti che hanno messo in seria difficoltà l’Amministrazione Comunale, che ha sempre apprezzato l’impegno dell’istituto e lo ha sostenuto con ogni possibile forma di collaborazione. La necessità di tutelare, in tutte le forme, un bene pubblico quale il teatro comunale ha portato a chiedere, con particolare insistenza, il rispetto delle norme che regolano la concessione delle strutture pubbliche in comodato d’uso gratuito. Rapporti tenuti sempre con grande disponibilità in modo particolare con il Vicario prof. Zappone, il quale ha assicurato il personale e diretto impegno per l’adempimento degli obblighi a carico dell’istituto. Impegni che, si ribadisce, sono stati puntualmente e ripetutamente disattesi, con notevole disagio per la civica amministrazione e per l’Associazione che cura le proiezioni cinematografiche.

In questa ultima occasione, tenuto anche conto dell’atteggiamento sostenuto assunto dallo stesso prof. Zappone, l’Amministrazione comunale ha deciso di revocare la concessione di utilizzo del Cine Teatro per le giornate del 12 e 13 giugno, ritenendo che rientri tra le proprie specifiche competenze la potestà di concedere o meno un bene pubblico. Nella decisione rientra anche la volontà di dare un segnale forte per quanto riguarda il valore ed il significato che devono avere il rispetto delle regole e del patrimonio pubblico.
Ne è seguita una reazione del tutto scomposta, sbagliata nei toni e nella forma sia della missiva del 19 maggio, sia delle successive decisioni assunte in merito, sia dei commenti fuori luogo postati sui social e soprattutto nella telefonata intercorsa tra la Dirigente e il Sindaco, nella quale vengono preannunciate azioni legali a tutela e difesa non si sa bene di cosa. Nessun esponente dell’Amministrazione ha usato toni calunniosi e diffamatori né tanto meno ha inteso colpire l’operato della Dirigente, anzi più volte il Sindaco ha espresso pubblici encomi nei suoi confronti, come riconosciuto dalla stessa.

L’intera vicenda è stata chiaramente esposta ai rappresentanti dei genitori, nella persona del Presidente e Vice Presidente del Consiglio d’Istituto, i quali hanno incontrato, a titolo personale, una delegazione dell’Amministrazione. E’ stato l’Istituto a sottrarsi ad un eventuale confronto civile, preferendo arroccarsi a difesa di qualche posizione indifendibile, rispetto alla quale una civica amministrazione ha il dovere di intervenire per tutelare e salvaguardare non situazioni di prestigio personale o di visibilità individuale ma la corretta gestione e l’adeguata tenuta di un bene pubblico.
Rispetto a questo, che è un preciso dovere per chiunque abbia ruoli di responsabilità, l’Amministrazione Comunale non recederà né per pressioni politiche né di fronte alle minacciate azioni legali, ritenendo di dover privilegiare sempre e comunque l’interesse pubblico.