Cittanova, il 5 novembre il ciclone Virginia Raffaele

Sarà Virginia Raffaele col suo spettacolo “Performance” ad inaugurare la XV Stagione Teatrale organizzata dall’Associazione Kalomena, domenica 5 novembre 2017 al Teatro Gentile di Cittanova. Dopo l’ottimo successo di critica e di pubblico registrato nella scorsa stagione, conclusasi con il magnifico appuntamento musicale di Fiorella Mannoia, si riparte da un nuovo grande evento.

Nei prossimi giorni sarà presentato il calendario completo della Rassegna, che può contare sul patrocinio dell’Amministrazione comunale, del Consiglio Regionale, della Città Metropolitana e della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova. Anche quest’anno caratterizzata da un Cartellone di eccellente qualità, la stagione è stata costruita all’insegna della pluralità dei percorsi artistici: teatro di prosa e classico, commedie brillanti, operetta e spettacoli musicali.

In quest’occasione sarà presentato anche l’evento speciale per la ricorrenza dei 400 anni dalla fondazione di Cittanova.

Mentre da sabato 23 settembre partirà la campagna abbonamenti per la nuova stagione e potranno essere acquistati i biglietti per lo spettacolo di Virginia Raffaele.

Dopo i considerevoli successi televisivi, Virginia Raffaele porterà ali teatro Gentile di Cittanova le sue maschere più popolari: Ornella Vanoni, Belen Rodriguez, Carla Fracci, Marina Abramovic, Maria Elena Boschi, la criminologa Bruzzone e tante altre ancora. Donne molto diverse tra loro, che tra arte, spettacolo, potere e politica sintetizzano alcune delle ossessioni ricorrenti della società contemporanea: la vanità, la scaltrezza, la voglia di affermazione e, forse, la scarsa coscienza di sé. Il tutto raccontato attraverso la lente deformante e irriverente dell’ironia e della satira, tipici elementi che compongono lo stile di Virginia Raffaele. I personaggi monologano e dialogano tra loro, anche grazie alle proiezioni video, in un gioco di specchi e di rimandi. Qua e là, tra le maschere, in scena appare anche Virginia stessa, che interagisce con le sue creature, come una sorta di narratore involontario che poeticamente svela il suo “essere – o non essere”. La musica in scena fa da punteggiatura allo spettacolo, accompagnando i personaggi nelle loro performance.