Cittanova, grande intensità e partecipazione alle giornate dedicate a Teresa Gullace: cittadinanza onoraria ai figli e alle nipoti

Un volto in bronzo di due metri rappresenterà una delle figure simbolo della Resistenza. Realizzati 250 disegni dai bambini, tra i quali ne saranno scelti quattro che diventeranno cartoline commemorative. Tra gli ospiti degli eventi il giornalista Piero Badaloni, il sociologo Giap Parini, Patrizia e Gabriella Gullace

«Riparto con gli occhi pieni di colori, dell’azzurro assurdo del cielo e del suo nero profondo stellato, del verde argenteo degli ulivi, delle moltitudini di fiori qui già esplosi, dei disegni dei bambini. Riparto con gli occhi pieni di volti, di sorrisi, di sguardi. Riparto con addosso ancora gli abbracci ricevuti e il calore delle tante mani che hanno stretto la mia. Riparto ‘sazia’ e non mi riferisco, non solo almeno, ai sapori antichi ritrovati, ma sazia delle emozioni e del calore umano che mi hanno avvolto e travolto in questi due giorni dedicati a Teresa Gullace. Vorrei già tornare indietro per ringraziare nuovamente, ad una ad una, tutte le persone incontrate in questi due giorni, tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto, tutti gli studenti e i loro docenti, tutti i cittadini di Cittanova… più semplicemente affido al Sindaco Francesco Cosentino la mia gratitudine ed il mio affetto per tutta la sua splendida comunità Cittanovese! Cittanova Città Gentile, mai definizione fu più appropriata». Gabriella Gullace affida a un post su Facebook la sintesi delle emozioni vissute nel fine settimana che Cittanova ha dedicato alla nonna Teresa Talotta Gullace. L’amministrazione comunale ha costruito giornate intense per le nipoti Patrizia, figlia di Emilio e Gabriella, figlia di Umberto, il ragazzino che Roberto Rossellini ha consacrato alla storia del cinema con una licenza narrativa, facendolo correre a piangere sul corpo senza vita di Anna Magnani nel capolavoro “Roma Città aperta”.

Teresa Talotta Gullace, nata a Cittanova l’8 settembre 1907, fu uccisa il 3 marzo 1944 dai soldati nazisti durante l’occupazione di Roma mentre tentava di raggiungere il marito appena fatto prigioniero. Un evento che colpì subito l’immaginario collettivo e che fu portato alla ribalta mondiale con il capolavoro del neorealismo italiano, rendendo immortale la figura della donna calabrese considerata da allora uno dei simboli indiscussi della Resistenza.

Ugualmente intensa la mattinata di sabato 7 aprile, al CineTeatro Gentile: cinquecento studenti hanno abbracciato idealmente Teresa e le nipoti, partecipando attivamente al dibattito di BOOKtoPLAY in cui Bottero e Russo hanno stimolato i ricordi di Gabriella e Patrizia Gullace gli interventi di Piero Badaloni e del sociologo Giap Parini. Il dibattito è proseguito dopo la proiezione del film “Roma Città aperta”, con le emozioni e l’intensità di due giorni capaci di ricollocare Teresa Gullace nel cuore di Cittanova.